Cioccolato fondente costituito dalle migliori e pregiate miscele di cacao, zucchero, burro di cacao e un pizzico di vaniglia; la maestria del cioccolatiere fa il resto.
Nella tradizione Piemontese
E’ fra il Seicento e il Settecento il periodo in cui sboccia l’amore tra il Piemonte e il cioccolato, un’unione feconda e una dolcissima storia che da oltre quattro secoli prosegue ininterrotta e appassionata. Il merito di averlo portato nel territorio sabaudo, nel 1559, spetta al duca Emanuele Filiberto di Savoia. Nel 700 nella città di Torino, tutt’ora ritenuta la capitale del cioccolato “made in Italy”, il consumo di cioccolata come bevanda, viene visto come la nascita di una vera e propria civiltà con riti, costumi, stili e codici comportamentali. Nell’800 la moda del cioccolato in tazza si diffonde ulteriormente, e fra i palazzi e le chiese barocche della città juvarriana si moltiplicano le “botteghe” che lo offrono ai loro clienti. Arriverà successivamente la grande novità, quando un suddito piemontese avrà scoperto la pasta di cacao raffinata che miscelerà con zucchero e vaniglia in modo da poterla solidificare inventando così il cioccolato in tavoletta e i primi cioccolatini.
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